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Una bella Randonnée 2014 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Domenica 23 Marzo 2014 14:52

16 Marzo 2014, la randonnée questione è quella organizzata dal nostro amico Giuseppe Ovelli alias Randosauro patron della omonima società asd Randosauro .

Quest'anno noi come società eravamo alla partenza in sette, un bel gruppetto formato da Fabio, Ampelio, Marco, Sergio, Daniele, Alberto, ed io Antonello.

Ci ritroviamo a Piavon alle 7,30 e dopo esserci iscritti, ci si avvia alla partenza che avviene alla Francese e quindi, libera, appena il Randosauro ci vidima il foglio di viaggio siamo pronti , sono le 8,15 e partiamo quasi per ultimi.



Bisogna dire che lo spirito della randonnée non è corsaiolo quindi si parte con calma in modo tale da poter godere di eventuali panorami ed angoli suggestivi magari anche da fotografare.

In teoria...........

Appena fuori del cancello dello stadio il ritmo sale da subito per piazzarsi attorno ai 40 km/h, tenendo conto che ci sono tutte stradine strette non c'è tanto tempo per osservare il panorama e anche se nessuno ci spinge a farlo noi gli andiamo dietro anche perché non ce la facciamo a risalire il gruppo per avvertire il primo che non c'è nessuna auto della polizia che ci insegue.

Saliamo sull'argine che ci porta a S.Anastasio e da quel momento alla nostra sinistra è possibile ammirare solo con la coda dell'occhio, perché troppo concentrati a mantenere la posizione e non essere seminati, il fiume Livenza che ci accompagnerà fino a Ca' Corniani una località di Caorle dove è previsto in una Trattoria il controllo.

Torre di Mosto, Boccafossa, La Salute di Livenza, e finalmente all'orizzonte si intravede Ca' Corniani dove saremo per fortuna obbligati a fermarci, lo dico non per me , ma ho notato nella faccia di Fabio i primi segni della stanchezza.........no....... aspettate........ forse sono io che inizio a perdere lucidità.

Arriviamo alla desiderata Trattoria,in pochi attimi riprendiamo la parola, un pò di colorito in viso e il recupero è già fatto...... perchè noi siamo tutta gente allenata!!!!

Timbro sul foglio di viaggio, caffè offerto gentilmente da Ampelio, usciamo e siamo pronti a partire in direzione di Jesolo.

Penso, adesso finalmente si formerà un bel gruppetto e si procederà a passo un pò più lento.

Sì....... fino alla prima curva e dopo, più o meno come prima, comunque a dir la verità anche se la velocità si aggira attorno ai 37-38 km/h, a ruota si sta bene.

Passato Torre di Fine abbiamo un bel passaggio sul ponte di barche, che ci consente di entrare poco dopo nel comune di Jesolo che attraversiamo percorrendo la via principale che d'estate si riempie di tante belle cose da vedere.

Non manca tanto al giro di boa previsto a Lio Piccolo, una località dopo Porte Grandi, raggiungibile percorrendo una strada molto bella perché attorniata dalla laguna.

Dopo qualche peripezia riusciamo a trovare la persona che aveva l'incarico di eseguire il controllo e sopratutto il ristoro previsto a metà percorso.

Quindici minuti circa di pausa, due chiacchiere veloci e dopo via, ci aspettano 9 km di strada bianca che io personalmente non ho mai fatto, e che già dall'inizio fa selezione Ampelio, Sergio, e Marco si avvantaggiano, io un po' meno amante del rischio li lascio andare, dietro di me Daniele, Alberto e Fabio..........Fabio che a conclusione della strada bianca, candidamente mi mette al corrente che in corsa, mentre io faticavo a stare in piedi, a lui gli si è allentato il manubrio e tranquillamente senza fermarsi con calma ha tirato fuori le chiavi e ha chiuso le viti......... sono cose che contribuiscono alla mia autostima.

Terminata la stradina, nel giro di qualche chilometro ci riuniamo per puntare verso l'ultima parte del percorso.

A Ponte di Piave Ampelio come ci aveva detto alla partenza gira verso casa , Daniele non se la sente di proseguire e anche lui lascia la compagnia, per Alberto sarebbe la prima volta che fa 200 km, ci pensa, a lungo, forse non più di dieci secondi e alla fine decide di giocare il jolly e rimane in gruppo.

Nell'ultima trentina di chilometri si rallenta un po' per tirare tutti un attimo il respiro, solo un guizzo, quando si imbocca la strada dopo la rotonda di Tempio e che porta ad Ormelle teatro di grandi sfide tra gli sprinter più forti degli Sportivi del Ponte, affianco i miei compagni ai quali faccio una sola domanda.

Voeata????

Sergio mi ricorda che ci vorrebbe un gregario che la lanci, .... pronti via, e anche se sono senza il mio capitano Ivo mi piazzo davanti e inizio ad aumentare il ritmo, con la coda dell'occhio mi accorgo che solo uno a deciso di seguirmi l'unico che non direbbe mai di no, Marco.

Naturalmente non c'è storia, ma l' importante come sempre, è divertirsi e tutto si conclude con un sorriso.

Siamo vicini al nostro ritrovo domenicale, e siccome passiamo di fronte a casa sua Fabio ci invita a bere un buon bicchiere di prosecco che Lucia ha messo in fresco già da qualche ora, l'invito viene accettato anche da qualche altro compagno di corsa e cosi dopo qualche attimo siamo li con il bicchiere di vino fresco in mano, ci scambiamo qualche battuta, un ringraziamento a chi ci ospita e siamo pronti ad affrontare gli ultimi 10 KM.

L'ultimo pezzo lo facciamo quasi chiacchierando, e nel giro di un centinaio di metri arriviamo tutti assieme allo stadio dove siamo partiti sette ore prima, e tenendo conto di qualche fermata e il prosecco da Fabio, come media ci siamo comportati bene tenendo conto che siamo solo alla metà di Marzo.

Il Randosauro, registra il nostro arrivo e adesso è proprio finita.

Naturalmente ogni corsa che si rispetti si conclude con il pasta party, forse uno dei momenti più belli, perché abbiamo modo così di constatare che siamo tutti felici di aver passato una bella giornata di sport in ottima compagnia, come siamo partiti assieme, così siamo arrivati.

Bene, anzi e non voglio esagerare benissimo, se il prossimo anno la Randonnée verrà organizzata ancora speriamo che qualche altro compagno voglia fare questa bella esperienza.

Antonello Carrer

 


 

 

Scusate se aggiungo alla fine di un articolo scritto da altri, in realtà aggiungo a tutti e due gli articoli scritti da Alberto e da Antonello riguardo la Randonnée di Novaip edizione 2014.

Avrei voluto scrivere qualche cosa di testa mia ma come avrete già visto chi mi ha preceduto non ha lasciato niente al caso e da aggiungere c'è ben poco.

Sarei di sicuro ripetitivo ma un paio di cosette mi voglio togliere la soddisfazione di aggiungerle.

Prima di tutto bravissimi tutti, dal primo all'ultimo. Bravi quelli che per la prima volta si sono cimentati in una randonnée, bravi quelli che gia da un po di anni masticano bicicletta senza pero mai aver raggiunto una distanza cosi, la dimostrazione evidente che i limiti sono fatti per essere infranti.

Per ultima ho lasciato la cosa che ritengo più importante, e che mi ha fatto più felice, era una cosa che inseguivo da un bel po di tempo, quelli che fanno parte del nostro gruppo da diversi anni dovrebbero ricordarlo, il fatto di aver partecipato a una manifestazione in gruppo e di averla portata a termine in gruppo.

Ci avevamo già provato qualche volta in occasione di qualche gran fondo ma, o perché ci si perdeva di vista o perché quando ci si trova in mezzo a tanti ciclisti euforici si viene colti da uno spirito agonistico sta di fatto che si finiva per non vedersi più fino alla fine della manifestazione. Questa volta con un po di buona volontà da parte di tutti ci siamo riusciti.

Qualcuno aveva avuto la possibilità di tenere qualche ruota che altri del gruppo avevano perso e quando si è reso conto che i compagni erano rimasti in un gruppo un po indietro ha rallentato per ricompattare le fila, questo mi è piaciuto molto.

Non vuol dire che bisogna fare sempre cosi. Si può benissimo anche decidere di partecipare manifestazioni cercando di esprimere il massimo delle proprie possibilità e trovarsi alla fine a discutere al pasta party, tutti e due i modi di interpretare la bicicletta sono ugualmente belli.

Credo e spero pero, che anche chi avrebbe potuto dare di più in termini di tempi e velocità si sia divertito e abbia avuto soddisfazione da una manifestazione che viene definita:

Spirito sportivo genuino

che promuove

l’aggregazione spontanea fra ciclisti

senza l’assillo del cronometro”

Fabio


Ultimo aggiornamento Domenica 23 Marzo 2014 21:31
 

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