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Granfondo: Pinarello 2008 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 07 Febbraio 2012 15:49
Ore 4:40, (telefono) drinn...drinn...Io la sveglia l’ho messa alle 5 ma Patrice voleva essere sicuro che non rimanessi a letto, del resto la settimana scorsa avevo tirato un pacco e non mi ero presentato al ritrovo.

Alle 5:30 siamo in furgone per strada con l’obiettivo di correre il percorso lungo della Granfondo Pinarello, la partenza della gara è fissata per le 7 a Treviso, dove Donato, come da precedenti accordi, ci aspetta non volendo rischiare di arrivare tardi in griglia, per me è una semplice gran fondo per lui è anche una prova del Prestigio. Appena partiti da casa è d’obbligo una breve sosta al ponte, ritrovo abituale della domenica, a salutare gli amici che fanno il corto e che si stanno ancora organizzando, per loro fortuna la partenza è alle 7 e 30. Da poco passate le 6 siamo Treviso, Donato sta gia aspettando il chip e il pettorale, il tempo di attaccarli e ci saluta, lo aspettano nella prima griglia di partenza. Dopo qualche minuto anch’io e Patrice siamo nelle nostre rispettive griglie. Io sono un po’ piu avanti . Patrice ha in ultima accettato il consiglio. Io avrei volentieri scalato una griglia per partire assieme ma poi probabilmente si sarebbe sentito in dovere di aspettarmi per tutta la gran fondo. Si era detto, ci ritroviamo o sul San Boldo o sul Nevegal e poi si torna a Treviso assieme, Fantasie. Patrice mi riprende ancora prima di Susegana, va come una moto e non mi passa neanche per la testa di provare a seguirlo. E pensare che fino a un paio di giorni prima diceva: Io non posso partire a 50 all'ora senza riscaldamento. Per dire la verità ho sperato di recuperarlo sul Nevegal, salita impegnativa e discretamente lunga. Se come in qualche altra occasione avendo spinto forte in partenza avesse avuto un po’ di cedimento qualche speranza di raggiungerlo c'era ma cosi non e stato. Sul Nevegal quando io arrivo Donato riparte...Non ci sono più speranze, sono l’ ultimo degli sportivi del ponte sul lungo. Pazienza, come si dice in questi casi, l'importante e partecipare. Da qui in poi è estremamente difficile recuperare posizioni in quanto avviandosi nella lunga discesa che porta ai bordi del Lago di Santa Croce si formano dei gruppi generalmente distanti tra loro. Detto e smentito, dopo aver fatto rifornimento e riempito la borraccia riparto, ma mi accorgo ben presto di essere solo. Poco dopo mi ritrovo a ruota di uno che va giù a tutta e che mi spiega che deve prendere il treno che è gia partito dove c'e la sua ragazza. Paura, non si vede neanche in lontananza. Gli dico che cosi facendo spendiamo un sacco di energie ma vedo che, dietro alla mia ruota, ci sta solo il tempo di prendere fiato e poi riparte a tutta. Come faccio a sfruttare senza contribuire? Mi metto giù a testa bassa e con cambi regolari recuperiamo il gruppo con la sua ragazza a 1 km da Sella Fadalto. Ho speso molto e le gambe sono dure. In questo gruppo, circa 20-25 persone intravedo due maglie del team Pinarello. Un uomo e una ragazza. Bello, anche l'anno scorso con due Pinarelli (Federico e Alessandra 2007), un buon feeling e giu. Io dietro per un bel po’ cerco di recuperare poi vado a contribuire anch’ io. Cima San Lorenzo, mi cadono gli occhiali, 10 secondi per recuperarli ma 7 camice per rientrare nel gruppo. Da qui in avanti, con il gruppetto che si e formato, arriviamo fino ai piedi della presa 14 passando per Le Mire, Susegana, Ponte della Priula e la panoramica. Come nella precedente edizione i due Pinarelli hanno dimostrato un grande affiatamento, hanno tirato un po’ per uno, ma, la cosa che infastidisce e che quando era la ragazza a tirare ci si sarebbe aspettato che i volontari per sostituirla non si contassero e invece, a parte il sottoscritto e un altro, tutti rispondevano ai solleciti con un non c'e più benzina. Sara stato anche vero ma con un po’ di buona volontà e spirito di collaborazione......... Appena inizia la presa 14, mi si avvicina il ragazzo che ho aiutato quando siamo scesi dal Nevegal e mi dice che se ne avevo ancora un po’ nelle gambe avrebbe gradito che dessi una mano alla sua fidanzata, spiegandomi che la stessa non ne aveva più ma che non gradiva l'aiuto del fidanzato che l’aveva trascinata in una simile avventura alla quale non era abituata e con il quale in quel momento era un po’ arrabbiata. Per tutto il primo strappo le appoggio una mano sulla schiena sapendo che il fidanzato mi tiene d'occhio, non posso permettermi di sbagliare il punto di appoggio. Per non rischiare un rifiuto o che se la prendesse anche con me la butto sul ridere e gli dico, non ti dispiace se mi appoggio e prima che possa rispondere aggiungo, altrimenti cado. La guardo in viso dal fianco e vedo sofferenza pura. Quasi piangeva, vorrei dire, ma non mollava. Arriviamo in cima, rifornimento e poi via di corsa, siamo ancora più o meno sempre gli stessi. Un paio di chilometri dopo la fine della discesa del Montello mi prendono i crampi alle gambe, mai avuti cosi forte e contemporaneamente su entrambe. Quasi devo scendere dalla bici in corsa, tre forse quattro minuti, passano un paio di gruppetti. Riparto non appena me lo permettono le gambe ma non vedo nessun ciclista. Dopo una decina di minuti in solitaria arriva un gruppo di cinque sei ciclisti che mi assorbono, da qui a Treviso tirando un po’ tutti non e un problema. Arriviamo tutti assieme consapevoli che oramai una posizione in più o tre in meno cambia poco. Io personalmente sono contento, ci ho messo giusto un’ ora meno dello scorso anno. Un paio di righe per fare i complimenti all' organizzazione che per quel che mi riguarda è stata perfetta sotto tutti i punti di vista e anche ai due Pinarelli con cui ho pedalato per buona parte del rientro che si sono distinti per affiatamento, serietà e spirito di collaborazione, anche quest'anno devo complimentarmi con il team gran fondo Pinarello.

Feltrin Fabio



Nota: Per i soci che hanno partecipato alla G.F. è disponibile un filmato. La dimensione di circa venti mega non ci permette di caricarlo sul sito ma può essere richiesto al web master a mezzo posta elettronica.


Postato il Domenica, 21 settembre
 

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